La Maison de la Lingerie, un intimo sogno

6x3intimyNon c’è nulla di più piacevole per una donna di provare una nuova collezione di lingerie. Per questo nel mio nuovo post voglio parlavi del marchio, totalmente made in Italy, La Maison de la Lingerie. 

Quest’azienda nasce ad Andria nel 1998, collocandosi tra i più importanti distretti tessili del Sud Italia, puntando sempre sulla ricerca della qualità e l’ attenzione all’immagine per questo ogni prodotto viene pensato e realizzato per rispondere alla richiesta di un consumo moderno fatto di clienti che chiedono qualità, comfort, vestibilità e fashion.

pageA permettere alla Maison de la Lingerie di divenire un’azienda leader nell’abbigliamento intimo è stata anche la scelta delle materie prima di ottima qualità come ad esempio cotone al 100%, cotone al 90% elastam 10%, cotone al 95% lycra al 5%. Vasta la gamma di prodotti che le clienti possono acquistare inclusi nelle linee Rimodella, Intimy Classic, Intimy Fashion, Intimy Jeans, Intimy Girl, Intimy Luxury, Intimy Man.

Ho avuto modo di provare la linea di mutandine New Intimy Fashion, nella collezione Pois, un prodotto davvero carino e originale adatto alle giovani ragazze che amano indossare lingerie spiritosa e colorata da abbinare facilmente con la parte superiore. Anche la qualità dei tessuti non delude e rispecchia tutte le caratteristiche descritte dall’azienda suo portale, confortevoli e in cotone elasticizzato permette di avere una vestibilità ottima.

Per conoscere meglio quest’azienda visitare il sito: http://www.maisonlingerie.it ed il profilo Facebook .

954712_177016535810027_121992241_nQuesta la mia scheda di valutazione:

Stile 8

Vestibilità 8 

Cortesia dell’azienda 9 (risposta e spedizione rapida)

Prezzi 7

 

 

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Prima Spremitura: quando l’olio d’oliva si prende cura della nostra bellezza

Con grande piacere voglio presentarvi un’azienda che ha fatto di un prodotto come Olio Extra Vergine di Oliva il suo punto di forza, realizzando la prima linea cosmetica al mondo con un principio attivo IGP. Si tratta di Idea Toscana-Prima Spremitura l’unica gamma extra alimentare, che comprende prodotti per la cura del viso e del corpo, ad aver avuto dal Ministero delle Politiche Agricole il marchio IGP, in quanto interamente realizzata con Olio Extra Vergine di Oliva Toscano IGP Biologico.

Senza Nome-1Per questa ragione Prima Spremitura rispetta l’ambiente, il territorio e la salute delle persone; perchè la sua materia prima è prodotta attenendosi al rigido disciplinare del Consorzio di Tutela, partner attivo del progetto, che permette di preservare tutte le proprietà benefiche dell’Olio Toscano IGP e il suo valore salutistico, nonchè impone le procedure indispensabili per salvaguardare le aree di coltivazione e i processi di lavorazione.

Inoltre la linea viso di Prima Spremitura ha ottenuto il massimo livello di certificazione biologica da parte di Natrue e può quindi vantare un ulteriore primato: è la prima ad aver ottenuto la denonimazione ‘bio’ per tutta la gamma di prodotti in essa contenuti, come la crema idratante giorno, la crema anti età, la crema notte, il latte detergente struccante, lo struccante, il tonico riequilibrante e il contorno occhi e labbra. Questo dimostra quanta attenzione sia stata messa nella realizzazione della linea, e quale livello di qualità sia stato raggiunto per poter offrire al mercato un bene di altissima qualità.

04_07_2011 004La materia prima naturale scelta non è lavorata in alcun modo, ma utilizzata così come arriva dai frantoi, dopo adeguato controllo e certificazione. Così facendo si trasferiscono alla pelle tutti i benefici che questo prezioso principio attivo contiene per nutrire e idratare l’epidermide. Il dosaggio è calibrato in funzione della tipologia e funzionalità del formulato cosmetico, tenendo conto che l’olio impiegato è un olio nativo, estremamente ricco di principi attivi preziosi per la pelle.

Questa è solo una piccola presentazione di questa valida linea cosmetica naturale, per conoscere nel dettaglio alcuni prodotti di Prima Spremitura continuate a seguire il mio blog….presto arriveranno molte recensioni.

Per maggiori informazioni: www.primaspremitura.it

Che differenza c’è tra biodegradabile e compostabile? Ce lo spiega @Ecozema

Biodegradabile e compostabile. Pensi sia la stessa cosa? Sbagliato sono due proprietà ben distinte, per questo con l’aiuto di Ecozema e Minimo Impatto voglio farvi conoscere il vero significato di queste due parole. Così sarete in grado di seguire uno stile di vita sostenibile senza farvi ingannare da definizioni errate.

BIODEGRADABILITA‘

La biodegradabilità è la capacità di sostanze e materiali organici di essere degradati in sostanze più semplici mediante l’attività enzimatica di microorganismi. Se questo processo biologico è completo si ha una totale conversione delle sostanze organiche di partenza in molecole inorganiche semplici quali acqua, anidride carbonica e metano.

Il fenomeno della biodegradazione fa parte del ciclo naturale della vita sulla terra, incentrato sul carbonio. Grazie all’attività di fotosintesi di piante ed alghe, e all’inesauribile energia del sole, l’anidride carbonica viene sottratta all’atmosfera per sintetizzare gli zuccheri e le altre sostanze impiegate dai vegetali per crescere e svilupparsi.

Tramite la catena alimentare, il flusso di materia e di energia passa dalle piante agli erbivori e da questi ai carnivori. Alla morte degli organismi vegetali e animali, i microrganismi, presenti ovunque nell’ambiente, si nutrono del materiale organico mediante processi di biodegradazione e rilasciano acqua e anidride carbonica nell’atmosfera, così chiudendo il ciclo.

Imitando e valorizzando questi processi naturali, anche i rifiuti organici delle attività umane possono essere rimossi mediante la biodegradazione. Affinché quest’operazione sia efficace è necessario però individuare l’ambiente ideale nel quale il fenomeno può essere massimizzato e occorre definire un tempo di durata del processo che sia ‘industrializzabile ‘ e compatibile con i ritmi di produzione dei rifiuti organici stessi. In natura infatti ogni rifiuto organico ha i suoi tempi di biodegradazione, paglia e legno impiegheranno più tempo di amido e cellulosa. Similmente in ambienti freddi e secchi i processi di biodegradazione saranno più lenti che in ambienti caldi e umidi.

Questo significa che la biodegradazione è fortemente influenzata dalla natura chimica della sostanza o materiale che si intende biodegradare e dall’ambiente di biodegradazione. Gli ambienti nei quali la biodegradazione avviene a ritmi consistenti e può essere gestita industrialmente sono quelli del compostaggio e della digestione anaerobica.

In questi sistemi si possono dunque trattare i rifiuti solidi organici, compresi i manufatti (ad esempio di plastica biodegradable) che hanno una velocità di biodegradazione compatibile con tali trattamenti. Ne caso del compostaggio si otterrà il compost maturo (che è un fertilizzante), e nel caso della digestione anaerobica (seguita da stabilizzazione in compostaggio) si otterranno biogas (e quindi energia) e compost. Un altro ambiente biologicamente attivo è il suolo: alcuni materiali possono biodegradare completamente in suolo, e questa proprietà può essere sfruttata in specifiche applicazioni quali ad esempio al pacciamatura.

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COMPOSTABILITA‘

La compostabilità è la capacità di una materiale organico di trasformarsi in compost mediante il processo di compostaggio. Tale processo sfrutta la biodegradabilità dei materiali organici di partenza per trasformarli in un prodotto finale che prende il nome di compost. Il compost è dunque il frutto della disintegrazione e biodegradazione aerobica (cioè in presenza di ossigeno) di materiale (in genere rifiuti) organico: il compost maturo assomiglia ad un terriccio fertile e per la sua ricchezza in sostanze organiche è impiegato come fertilizzante.

Il compostaggio può essere praticato a livello domestico-amatoriale su scala molto piccola, o a livello industriale. Quest’ultimo è alimentato da rifiuti organici domestici e da rifiuti delle lavorazioni agricole e di altri settori; è praticato in impianti appositi che garantiscono la corretta gestione del processo. Quello che accade in un impianto di compostaggio non è tanto diverso da quanto si può vedere talora in campagna: cumuli di materiale organico (rifiuti, escrementi, segatura, trucioli di legno, ecc.) producono calore ed esalano vapore, come se fosse in atto una combustione senza fiamma. In realtà in questi cumuli é in corso la biodegradazione ad opera di microrganismi che consumano le sostanze nutritive e trasformano il rifiuto iniziale in un insieme di sostanze organiche chiamate appunto compost. Negli impianti industriali questo prodotto è sanitizzato e stabilizzato in quanto privo di microbi patogeni e di materiale putrescibile. Inoltre, prima dell’immissione sul mercato, ne viene controllata la qualità, definita da una serie di requisiti di legge.

Qui trovate una serie di prodotti nei due distinti materiali: http://www.minimoimpatto.com/

Protezione solare e latte doposole, scegli ecosostenibile!

Voglia di Mare? Non lasciamo a casa l’ecosostenibilità. A grande richiesta sono entrati nella famiglia di Minimo Impatto la crema solare protettiva e abbronzante e il latte dopo sole.

 

solariminimoimpattoLa delicata crema solare, ricca di componenti vegetali particolarmente indicati ad una buona abbronzatura della pelle – come l’olio di crusca di riso, l’olio di mallo di noce, l’olio di carota e l’olio di cocco – svolge sulla pelle sia azione abbronzante che protettiva.

Il latte doposole, con il caratteristico profumo del vero Monoi Tiaré, svolge egregiamente la sua funzione lenitiva ed antiarrossante, necessaria dopo i ‘bagni di sole’. L’olio di crusca di riso, l’aloe barbadensis e l’estratto oleoso di iperico ne fanno un prodotto rinfrescante, idratante e lenitivo per la pelle arrossata dopo l’esposizione ai raggi solari. Per le sue componenti vegetali di alta qualità, può comunque essere utilizzato come crema idratante per il corpo e per il viso durante tutto l’anno, rendendo le pelli secche nutrite ed elastiche.

Sia il solare che il latte non contengono conservanti chimici di sintesi, profumi ed aromatizzanti sintetici, coloranti ed addensanti chimici, prodotti di derivazione animale e petrolifera, SLES e SLS.

Per informazioni ed acquistare i prodotti: http://www.minimoimpatto.com