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Dagli hotel al cinema “verde”: The GreenWatcher a Venezia con il Green Drop Award

Raccolta differenzia, eco-design, vendita di prodotti a km0: questi gli aspetti “verdi” degli esercizi commerciali e delle attività aperte al pubblico che stanno a cuore agli utenti di The GreenWatcher, piattaforma globale di riferimento per chi cerca e offre ecosostenibilità.

Sempre più settori adoperano pratiche eco-sostenibili e The GreenWatcher quest’anno sostiene anche il cinema “verde” alla Mostra del Cinema di Venezia che sarà premiato dalla giuria del Green Drop Award.

Quanto sono sostenibili gli esercizi commerciali e le attività aperte al pubblico? Nel 47% dei casi i gestori di negozi, ristoranti o aziende prestano attenzione alla raccolta differenziata, dotandosi di opportuni dispositivi, mentre nel 43% dei casi utilizzano materiali ed arredi eco-sostenibili, naturali o riciclati. Questi alcuni dei dati diffusi da TheGreenWatcher, la più grande piattaforma globale che coinvolge utenti e gestori di attività aperte al pubblico e rappresenta il punto di riferimento per chi cerca e offre ecosostenibilità, consentendo finalmente di selezionare i luoghi green dove comprare, mangiare, divertirsi, passare il tempo secondo il criterio della ecosostenibilità.

thegreenwatcher-appThe GreenWatcher, a 9 mesi dal lancio della sua attività, ha presentato una fotografia inedita della sostenibilità percepita dalle persone e messa in pratica dalle aziende: il portale si basa infatti da una parte sulle EcoOpinioni, ovvero le segnalazioni degli utenti, dall’altra sulle EcoValutazioni, cioè il percorso di valutazione dell’eco-sostenibilità ambientale – basato sui criteri scientifici di misurazione oggettiva, che le aziende in maniera autonoma possono fare direttamente online e che si concretizza nell’ottenimento di un certificato di eco-sostenibilità che sintetizza con un punteggio univoco, da 1 a 10 (EcoScore) i risultati ottenuti dal calcolo.

Gli utenti di The GreenWatcher, in particolare, hanno segnalato nel 41% dei casi la vendita o l’utilizzo di prodotti e materie prime eco-sostenibili (compresi quelli riciclati, biologici e a km0), e hanno fatto attenzione anche agli esercizi commerciali che offrono sistemi di packaging ecologico, ad esempio con sacchetti in materiale biodegradabile o riciclato o in carta ecologica (32%). Ma l’azione ecosostenibile più “premiata” dal pubblico è l’utilizzo di sistemi per la distribuzione dell’acqua che non prevedono bottiglie di plastica, riconosciuta nella categoria della ristorazione nel 64% delle ecoOpinioni. Sempre nella ristorazione, colpisce favorevolmente il 40% degli eco-opinionisti il recupero degli alimenti avanzati.

Si nota tuttavia, sottolinea The GreenWatcher, una discrepanza tra la sostenibilità percepita dagli utenti e gli sforzi e le azioni green effettive realizzate dalle aziende. Ad esempio, poco notato dagli utenti è l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e l’approvvigionamento ecologico: solo il 2,5% degli utenti dichiara di avere ricevuto dai gestori o visto sul posto informazioni relative all’utilizzo di mezzi ecologici per la logistica e per l’utilizzo di sistemi autoproduzione o recupero energetico, a fronte del 70% delle attività con EcoValutazione che invece dichiarano di impegnarsi in queste tipologie di azioni. Anche il risparmio energetico, una delle azioni più diffuse e applicate dalle aziende di tutte le categorie, viene più difficilmente notata dagli utenti: anche se il consumo di energia medio è piuttosto basso, attestandosi a meno di 0,5 kWh/mq, solo il 32% degli utenti individua la presenza di apparecchiature a basso consumo. Probabilmente, c’è una carenza di comunicazione da parte delle aziende dei servizi e delle azioni sostenibili ma “invisibili” che vengono messe in pratica. Al contrario

Al contrario, sebbene solo il 33% delle aziende EcoValutate dichiari di effettuare una raccolta differenziata spinta (oltre il 70% sul totale dei rifiuti) questa azione, anche se semplicemente simboleggiata dalla presenza di cestini per la raccolta differenziata, porta a buoni risultati nelle ecoOpinioni (47%). Il dato che invece risulta in linea tra quanto dichiarato dalle aziende e quanto notato dalle persone è l’utilizzo di materiali ed arredi ecosostenibili: lo fa quasi il 45% delle aziende, per le quali questa azione risulta quindi totalmente compresa e premiante, anche dal punto di vista della comunicazione della propria sostenibilità.

Ci sono infine paradossi. Ad esempio, alcuni esercizi commerciali che vendono il 100% di prodotti ecosostenibili hanno un bilancio di sostenibilità dal punto di vista della logistica estremamente basso: i prodotti provengono infatti anche da distanze superiori agli 800 km. Oppure prodotti ecosostenibili venduti in spazi altamente energivori. Per quanto qualsiasi passo nella direzione del rispetto ambientale sia fatto nella direzione giusta, ci si domanda in questi casi se la scelta di tali prodotti o le modalità di vendita possano sempre rientrare nell’ambito della ecosostenibilità.

Il portale The GreenWatcher è inoltre sempre più smart e alla portata di tutti grazie ad una App che offre agli utenti attivi del portale (persone che hanno dato almeno una ecoOpinione) i Green Coupon, per fidelizzare i clienti ecofriendly attraverso sconti e promozioni dedicati ai clienti green.

Che sempre più settori prestino attenzione a pratiche sostenibili è dunque, secondo TheGreenWatcher, fondamentale: basti pensare che solo in Europa 300 milioni di persone si dichiarano consumatori eco-friendly, e oltre 5 milioni di imprese producono ed offrono sostenibilità . Per questo motivo The GreenWatcher ha deciso di sostenere e partecipare come partner al Green Drop Award, premio collaterale della 72a Mostra del Cinema di Venezia organizzato da Green Cross Italia, che viene assegnato al film che “meglio abbia interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile”.

Proprio come per gli esercizi commerciali e le attività aperte al pubblico, anche il cinema deve infatti guardare con sempre maggiore interesse al mondo dell’ecologia e della sostenibilità non soltanto dal punto di vista delle tematiche ma anche delle produzioni, cosa che sta avvenendo anche grazie a premi come il Green Drop Award, quest’anno giunto alla sua 4a edizione.

“Belle e solidali” per il Centro Antiviolenza Tor Bella Monaca

Dopo il grande impegno profuso nella distribuzione di oltre 150 kg di pane ai bisognosi, il Centro Antiviolenza di Tor Bella Monaca non si ferma e prosegue nelle attività mettendo all’asta capi firmati donati dalle socie. L’iniziativa, dal titolo “Belle e solidali” si svolgerà sabato 11 aprile dalle ore 16.00 alle 20.00 presso l’Hotel Porta Maggiore che ha messo a disposizione gratuitamente le proprie sale per l’occasione.

A donare inoltre un capo usato su un set fotografico subacqueo per la singolare asta di beneficenza anche l’autrice del progetto di sensibilizzazione contro ogni forma di abuso “Aqua et mater”, Silvia Boccato, che aprirà i battenti il 10 aprile nella città dell’Altra Economia in largo Dino Frisullo.

“Il nostro è un lavoro indipendente di valorizzazione dell’ambiente e dell’acqua – ha detto Silvia Boccato – di linfa di madre terra contro ogni forma di abuso per essere donne libere nella società odierna”.

locandina asta di beneficienza“Si tratta di una iniziativa volta a reperire fondi per le nostre attività e volta a rimettere in circolo ciò che ci viene donato dalle socie – ha detto Stefania Catallo, Presidente del Centro Antiviolenza di Tor Bella Monaca – d’altronde abbiamo iniziato con i libri, ora proseguiamo con il pane donatoci da “Il Gianfornaio” e poi intendiamo seguire il filone degli abiti. In questo caso, va precisato che per l’asta abbiamo tutto materiale vintage firmato. Altri capi, più utili per il quotidiano, sono a disposizione gratuitamente di chiunque li richieda nella sede del centro.

In questo modo – ha proseguito Catallo – abbiamo l’occasione di poter dare nuova vita, ed evitare che vadano in discarica, abiti di grande pregio ed anche abiti per il quotidiano. Un’iniziativa che mette insieme solidarietà, bellezza e ambiente”.

Come usare l’acqua ossigenata

Scopriamo come usare acqua ossigenata, ovvero il perossido di idrogeno, un prodotto davvero dalle mille risorse. Con una bottiglietta di questa soluzione – tra l’altro molto conveniente – riuscirete a prendervi cura della vostra persona e della pulizia della casa, senza inquinare e rispettando l’ambiente.

Da tenere bene a mente l’acqua ossigenata da usare per le attività che trovate in questa rubrica deve contenere una concentrazione bassa, pari al 3% che corrisponde a 10 volumi.

Per unghie perfette

Siete dei fumatori? Fate un lavoro sporco? Amate usare smalti scuri? Se avete risposto si ad una di queste domande vi sarà utile conoscere come usare acqua ossigenata per sbiancare le vostre unghie. Immergetele in una bacinella con dell’acqua calda a cui avrete aggiunto un cucchiaio di acqua ossigenata. Lasciatele ammollo per una decina di minuti. Le unghie torneranno pulite e pronte per una bella manicure.

Occhio allo spazzolino da denti!

Tenere pulito lo spazzolino da denti è davvero importante. Purtroppo non sempre facciamo attenzione a questo aspetto, senza pensare che l’abitudine di mettere tutti gli spazzolini nello stesso recipiente può comportare la contaminazione di germi e batteri.

Per allontanare infenzioni del cavo orale possiamo versare dell’acqua ossigenata nel bicchiere dove teniamo gli spazzolini. Cambiandola spesso. Così da avere degli spazzolini sempre ben igienizzati. Di tanto in tanto potete metterne anche alcune gocce sullo spazzolino per prevenire la formazione del tartaro.

acqua_ossigenata_perossido_idrogenoPer disinfettare bagno e cucina

Questa soluzione è ottimale anche per disinfettare le superfici di bagno e cucina. Mettete un po’ in un spruzzino ed usatelo come un comune detergente. In questo modo sarete sicuri di avere una casa pulita senza dover ricorrere a prodotti chimici dannosi per la salute.

Sconfiggere l’onicomicosi

Stai facendo i conti con l’onicomicosi? Usare acqua ossigenata può aiutarti a sconfiggere questa brutta infenzione che colpisce le unghie dei piedi. Prova a fare un pediluvio con acqua tiepida e acqua ossigenata. Oltre a combattere lo sviluppo dei funghi, riuscirete anche a eliminare lo sgradevole odore di piedi causato dall’infezione.

Smacchia la macchia

Quante volte ci capita di trovare delle macchie di sangue sulla biancheria (specialmente alle donne) pensando di dover buttare via le lenzuola candide. Sappiate che non è così, pre-trattando a freddo la macchia con dell’acqua ossigenata (un cucchiaio) e strofinando per qualche minuto, dopo un passaggio in lavatrice il sangue scomparirà.

Curiosità: Potete utilizzare questo rimedio anche prima del lavaggio dei capi bianchi, specialmente nel caso dei più piccoli, in modo da disinfettarli.

Curiosità: Potete utilizzare questo rimedio anche prima del lavaggio dei capi bianchi, specialmente nel caso dei più piccoli, in modo da disinfettarli.

Sostieni Abitare A

Abitare A è entrato nel 29° anno della sua attività, con difficoltà che crescono di giorno in giorno e sta cercando di superare con enormi sacrifici. Vive con la pubblicità che è stata assicurata da numerosi inserzionisti, commercianti e artigiani medi, piccoli o piccolissimi.

Oggi anch’essi si dibattono, come loro, nella crisi. Per questo, mentre continuano a garantire il servizio di libera informazione, avvertono il bisogno di rivolgere un appello a tutti i lettori perché assicurino il loro concreto (anche piccolo) sostegno effettuando una donazione libera.

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Potete usare Paypal, una semplice azione alla portata di ognuno. Confido nel vostro buon cuore!!!

I molteplici utilizzi della buccia di banana

Non cadere sulla buccia di banana…potrebbe esserti utile! E’ davvero un peccato gettare questo prezioso prodotto della natura, non bisogna sottovalutare le proprietà e gli utilizzi della buccia di banana. Questo perché oltre a risolvere molti problemi della vita quotidiana, ci permette di risparmiare del denaro…e non è poco in questo periodo di crisi. Sicuramente dopo aver letto questa guida, smetterete di gettare via le bucce di banana!

Lucida le scarpe di pelle senza inquinare

Tra i numerosi utilizzi della buccia di banana c’è quello di lucidare le scarpe di pelle senza inquinare l’ambiente con prodotti chimici si può, questo grazie alla buccia di banana. Semplicemente strofinando l’interno della buccia sulla superficie e completando l’operazione passando un panno di cotone morbido riuscirete a far tornare le vostre scarpe come nuove. Succede per l’effetto nutriente e lucidante che gli oli contenuti nella buccia hanno sulla pelle.

Alimento naturale per le piante

Le bucce di banana sono anche un ottimo fertilizzante naturale per le vostre piante. Per nutrirle e renderle più rigogliose mischiate al terriccio piccoli pezzi di buccia, questo perchè il processo di decomposizione gli permette di agire come alimento naturale. Inoltre la buccia di banana vi aiuta a fare a meno degli insetticidi allontanando gli afidi dalle piante. Questo rimedio è usato in modo particolare per le rose. Curiosità: Con l’interno della buccia di banana potete anche pulire dalla polvere e dalla sporcizia le foglie delle piante donandogli nuova lucentezza.

banana_bioplasticaLa puntura di zanzara va via con la banana

Ebbene sì tra gli utilizzi della buccia di banana c’è anche quello di dare rimedio al fastidioso prurito di una puntura di zanzara. Per farlo passare più in fretta servitevi della banana, pulite bene la zona della puntura, poi strofinante per 5-10 minuti la parte interna della buccia. Con questo rimedio potrete passare un’estate serena, gettando via pomate e spray appiccicosi.

Per un sorriso perfetto

Basta spendere soldi per dentifrici sbiancanti, meglio usare rimedi naturali. A sostituirli ci pensa labuccia di banana, sfregandone un pezzetto sui denti dopo averli lavati riuscirete a togliere quelle sgradevoli macchie derivanti dai cibi che mangiamo. Così avrete un sorriso perfetto e naturale, in tutti i sensi.

Cd e dvd senza graffi

Hai cd e dvd graffiati che vorresti recuperare? Non ci crederete, ma la banana potrà aiutarvi in questo processo. Strofinate sulla superficie del disco delicatamente la buccia di banana e poi passate un panno morbido. Vedrete che il vostro cd o dvd tornerà di nuovo a funzionare. Pensate quindi a questi semplici utilizzi della buccia di banana prima di buttarla nella spazzatura!

Pezzo scritto da me comparso sul sito E-cology.it

Depop, il mercatino dell’usato 2.0

Lo ammetto sono sempre stata una social media addicted sin dalla prima volta che ho iniziato ad usare un pc. Ricordo le prime iscrizioni ai “forum” dei miei cantanti preferiti, poi è arrivato il profilo “MySpace” (forse qualcuno non saprà neanche di cosa sto parlando) ed infine la vera rivoluzione Facebook.

Ma non mi sono accontentata dell’invenzione di Zuckenberg, decidendo di provare anche il più riservato Twitter e tanti altri o forse quasi tutti quelli venuti a seguire … e così sono arrivata a Depop.

Curiosi? Si tratta di una sorta di mercatino dell’usato 2.0 che ricalca le regole del social bianco e blu (Facebook) dove puoi aprire un tuo profilo/negozio personale ed iniziare con pochi click a vendere ciò che vuoi o cercare pezzi usati o fatti a mano da acquistare, comodamente da casa in qualunque momento della giornata.

depopL’applicazione (è possibile scaricarla gratis da Google Play e App Store) è stata ideata dall’imprenditore italiano Simon Beckerman e risulta chiara e semplice sin da subito. Scattando una foto all’oggetto e usando filtri per renderla appetibile, in stile Instagram, metti in rete la tua proposta scegliendo tu il prezzo e le modalità di spedizione. I soldi arrivano direttamente sul conto Paypal, possibile da usare anche per il pagamento.

Il mercatino social – come da copione – suggerisce anche i venditori più proficui da seguire, i nuovi utenti a cui proporre le tue vendite e anche gli influencers. E proprio quest’ultimi fanno affari d’oro, questa opportunità è stata colta infatti al volo dai principali fashion blogger (una su tutti Chiara Ferragni) … in fondo tutti vorremmo nell’armadio il tubino multiuso consigliato e magari pure usato dalla blogger del momento.

Al momento su Depop si contano oltre 55000 users e 350 000 prodotti in vendita. Tra tutti questi prodotti almeno un affare è possibile portarlo a casa, direi … Vi ho incuriosito abbastanza?

Green Movie Film Fest. Il cinema alleato dell’ambiente vince

“Il cinema alleato dell’ambiente vince”. Questo il motto della terza edizione del Green Movie Film Fest (www.greenmoviefilmfest.it), promosso da Pentapolis Onlus, che avrà luogo a Roma, presso il Nuovo Cinema Aquila, il 5 e 6 dicembre 2014.

La rassegna vuole testimoniare come il 2014 sia stato un anno importante per il cinema italiano “alleato dell’ambiente”, vincente a livello nazionale e internazionale. Le opere in programmazione, infatti, testimoniano come la qualità artistica bene si sposi a un impegno di tutela ambientale applicata all’industria cinematografica, ancora pionieristico nel nostro Paese.

Il Festival prende il via venerdì 5, alle 21, con il film “Le Meraviglie” di Alice Rohrwacher, opera a cui è stato assegnato il Grand Prix Speciale della Giuria, il secondo più importante del Festival di Cannes 2014, prodotto da Tempesta e realizzato secondo il primo disciplinare europeo certificato di sostenibilità ambientale per la produzione cinematografica: EcoMuvi. L’anima verde del film si riverbera anche nella storia che è incentrata sulle vicende di una famiglia di apicoltori, in un casale perduto nella campagna umbra al confine con la Toscana.

Si prosegue sabato 6 dicembre, alle 18.30, con “Il Capitale Umano” di Paolo Virzì, primo film realizzato in Italia sulla scorta del progetto Edison Green Movie che mira a portare nel cinema l’attenzione per un utilizzo corretto e consapevole dell’energia, minimizzando l’impatto ambientale. L’opera, liberamente tratta dal romanzo di Stephen Amidon, ha trionfato ai David di Donatello 2014, vincendone ben 7, ed è stato scelto a rappresentare l’Italia agli Oscar 2015.

“L’esperienza produttiva sui due set – sottolinea Massimiliano Pontillo, Presidente di Pentapolis Onlus – dimostra che fare cinema sostenibile consente di realizzare un risparmio in termini economici, senza intaccare minimamente la qualità finale delle opere. Il Green Movie Film Fest nasce per sensibilizzare il largo pubblico sui temi ambientali e per coinvolgere proprio la filiera produttiva, tra filmakers, produttori e distributori, in pratiche a impatto zero”.

headerAlle 18.00 di sabato 5, il programma prevede il documentario “Honey of Ethiopia” (versione italiana senza sottotitoli), prodotto da Tripodphoto con la fotografia di Fabrizio Del Dotto e Darim Alessandro Da Prato, illustra un progetto italiano che ha reso possibile, in Etiopia, la creazione di una rete di produttori di miele di qualità in continuo sviluppo.

Seguono, alle ore 20.30, due docu-mags, di 9 minuti ciascuno, “La battaglia di Paolo il pescatore”, regia di Mario Ferrari (IT 2012) e “Sun rays”: energia solare in Palestina, regia di Motasem Aliwaiwi (Palestina 2012), realizzati da COPEAM, con il sostegno della UE, nell’ambito del progetto Joussour sulle tematiche ambientali nelle regioni marittime del bacino mediterraneo.

Chiude la rassegna, diretta da Marino Midena, il film “Biagio” di Pasquale Scimeca, vincitore del Green Movie Award, premio collaterale del Festival Internazionale del Film di Roma 2014 e che uscirà in sala a febbraio prossimo.

L’opera ripercorre le vicende di Biagio Conte (interpretato da Marcello Mazzarella), fondatore della Missione di speranza e carità. Un film senza compromessi che vuole affrontare i grandi temi della vita, dalla religione all’ambiente, dalla giustizia sociale alla solidarietà e assurge a paradigma del nostro tempo in crisi di valori e ideali. Un invito al recupero di un’ecologia del pensiero che prende forma nella natura.

Il Green Movie Film Fest ospita anche il progetto ideato da RIscARTI, il Festival del riciclo creativo a Roma, “Cambio Indirizzo”, iniziativa per ricordare Nino Manfredi a 10 anni dalla sua scomparsa: gli oggetti appartenuti al grande attore sono stati trasformati da artisti per sostenere una cultura del riuso intelligente, in un’etica di sostenibilità e bellezza.

Le opere d’arte saranno esposte nel foyer del Nuovo Cinema Aquila durante la manifestazione. Il progetto prevede la proiezione del film restaurato Operazione San Gennaro, di Dino Risi, e un aperitivo di beneficenza, il cui ricavato sarà destinato alla promozione della ricerca scientifica per i malati di SLA grazie a Viva La Vita Onlus, di cui Erminia Manfredi è presidente onorario.

Guida agli usi del limone per la pulizia della casa

Ti sei dimenticato di fare la spesa ed in casa hai solo dei limoni? Per questa volta dovrai rinunciare ad invitare a cena gli amici, ma puoi sempre rimboccarti le maniche e anticipare le pulizie di primavera … e i limoni saranno dei validi alleati. Scopriamo quali sono i molteplici usi del limone!

Non crederai ai tuoi occhi quando scoprirai quante cosa riuscirai a fare in casa con questi semplici agrumi. Tutto merito dell’acido citrico contenuto in essi che ci permette di usarlo come anticalcare,ammorbidente, disincrostante e brillantante.

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Via con qualche consiglio ecologico ed economico per la pulizia della casa!

Detersivo per piatti al limone
Ami l’odore del sapone per piatti al limone? Anziché comprarne uno spendendo denaro e riempiendo il lavandino di agenti chimici, realizza un detersivo fai da te 100% ecologico.
Occorrono 3 limoni, acqua q.b., 2 cucchiai di sale e un bicchiere di aceto. Iniziate con il tagliare in maniera grossolana i limoni, ricordando di togliere i semi, frullandoli insieme a dell’acqua ed a due cucchiai di sale. Poi riversate tutto in una pentola dove andrà aggiunta altra acqua e un bicchiere di aceto, la soluzione dovrà bollire per dieci minuti. Una volta raffreddato il detersivo al limone sarà pronto per l’uso.
Se non avete tempo di fare il detersivo anche solo spremendo metà limone nell’acqua che usate per lavare i piatti riuscirete ad ottenere un’azione sgrassante e dei piatti profumati.

Pulizia del forno a microonde
Disincrostare il forno a microonde non è mai una bella faccenda. Ad alleggerirvi il lavoro vi aiuterà illimone, basta inserire un bicchiere di vetro con all’interno del succo di limone e dell’acqua in parti uguali e tenerlo per 4 o 5 minuti alla massima temperatura. In questo modo il vapore avrà sciolto le incrostazioni e semplicemente passando un panno di cotone il microonde tornerà pulito e profumato.

Per una caffettiera impeccabile
Una caffettiera ben pulita non è da sottovalutare, perché vi permette di assaporare meglio il sapore del famoso liquido nero senza alterazioni. Procedete con mettere del ghiaccio, del sale de delle bucce di limone all’interno della caffettiera. Agita bene e poi butta tutto e risciacqua. Così avrete una caffettiera come nuova ed il caffè sarà ancora più buono.

Addio cattivi odori dal frigo
È davvero sgradevole aprire il frigo e sentire cattivo odore. Anche in questo caso il limone sarà un ottimo alleato per sconfiggere questo piccolo problema quotidiano, posizionate in uno scomparto del frigo una ciotola con dell’acqua e alcune fettine di limone. In pochi giorni il cattivo odore sparirà. Ripetete questa pratica di tanto in tanto per mantenere sempre il frigo fresco e profumato.

Splendido splendente… il rame, l’ottone e l’alluminio
Per far tornare splendenti gli utensili di rame, di ottone e alluminio una soluzione composta limone, sale o bicarbonato è l’ideale. Immergi mezzo limone nel sale o nel bicarbonato e strofinalo sull’oggetto, lasciando agire per 5 minuti. Poi risciacqua con acqua calda e asciuga lucidando. Meglio di qualsiasi detergente chimico in commercio!

Bucato più bianco che bianco
Lottate con detersivi e sbiancanti per avere un bucato pulito. Provate ad aggiungere qualche scorza di limone, chiusa in un sacchetto di stoffa, nel cestello della lavatrice il risultato sarà sorprendente!

Fonte: http://www.e-cology.it/

#Settemilachilometriinunasettimana. On the road con Max Pezzali

Cantare a squarciagola, ballare, scatenarsi, abbracciarsi, piangere e divertirsi di brutto. Beh se almeno una volta avete provato tutte queste emozioni insieme vuol dire che avete preso parte al concerto del vostro cantante preferito. Io posso ammettere di averlo fatto diverse volte nel corso della mia vita medio-lunga (i 25 anni sono all’orizzonte) e solo una persona è riuscita sempre a provocare in me queste piacevoli sensazioni, lui si chiama Max Pezzali.

Sono certa che molti di voi nel leggere questo nome saranno rimasti senza parole, ma come quello che canta “Hanno Ucciso L’Uomo Ragno” e tutte quelle canzoni stupide da adolescenti, se state pensando questo significa che non avete mai visto un suo live. Un consiglio: avete fatto proprio male, lasciate a casa i pregiudizi e lanciatevi in questa esperienza. Ma se proprio non desiderate andarci fisicamente c’è qualcuno che ha ben pensato di trasportarvi “virtualmente” sotto il palco di Max insieme ai suoi fans per farvi ricredere e dire: “La prossima volta lì ci saro anche io”.

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Lui è l’attore e regista Corrado Fortuna pronto a percorrere #Settemilachilometriinunasettimana_on the road con Max Pezzali. “Quando mi è stato proposto da Max di seguirlo per quello che si è rivelato il tour più riuscito, più partecipato e con più biglietti staccati dell’anno, mi ha un po’ preso il panico – ha affermato Corrado – Max mi chiedeva di fare tutto da solo: io con una telecamera, senza troupe come regista e poi lui, la band, il pubblico, i produttori, i tecnici e me stesso come attori protagonisti. Non avevo mai girato un documentario tutto da solo, anzi non avevo mai girato un documentario tenendo io la telecamera fra le mani; di solito c’è chi lo fa per me molto meglio di me. Ma andare in tour era il sogno della mia vita, un sogno francamente irrealizzabile visto che non sono un musicista, quindi come farsi scappare questa occasione?”

Dopo tutto questo lavoro Corrado adesso ha bisogno di noi per poter portare alla luce il suo progetto e per questo attraverso il supporto del sito di crowfunding musicale Musicraiser chiede a tutti i fans di contribuire alla realizzazione di questo documentario acquistandone una quota (da 20 a 250 euro). Ogni contribuente in base alla quota versata riceverà delle compense, che vanno dal dvd del documentario fino al meet and greet con Max Pezzali.

Il DVD verrà realizzato solo se sarà raggiunto entro l’11 agosto l’obiettivo economico di €38.500 necessario a produrre il documentario. Nel caso in cui l’obiettivo di raccolta non dovesse essere raggiunto Musicraiser vi rimborserà. Siate generosi perché parte del ricavato verrà devoluto all’associazione Amici di Lapo che cura i bambini affetti dalla sindrome di Kawasaki.