I mille modi di usare il dentifricio

 

Quante volte vi siete trovati a cercare una soluzione per tutti quei problemini che si manifestano durante la nostra vita quotidiana, diventando pazzi nello scovare il rimedio migliore? Beh durante quei momenti vi consigliamo di fermarvi e guardare all’interno della vostra casa, sicuramente la soluzione sarà davanti ai vostri occhi.

Troppo spesso infatti sottovalutiamo le potenzialità dei prodotti che acquistiamo ogni giorno. Come nel caso del dentifricio la sua funzione non si limita solo alla pulizia dei denti o rifrenscare l’alito tutt’altro, il dentifricio ci permette di risparmiare tempo e denaro sfruttando le sue capacità detergenti.

Di seguito vi illustriamo alcuni modi di usare in maniera originale il dentifricio.

Il dentifricio: rimedio per togliere i brufoli
Sembra essere ormai una teoria consolidata quando ci stiamo preparando per un’incontro di lavoro o un’appuntamento galante appare sul nostro viso quel maledetto brufolo. Prima di disperarvi e applicare enormi quantità di trucco, prendete in seria considerazione l’utilizzo del dentifricio ottimo rimedio per il trattamento dei brufoli.
E’ sufficiente applicare una puntina di dentifricio sul foruncolo, importante la scelta del dentifricio da evitare quello sbiancante che potrebbe aggravare la situazione su una pelle sensibile, dopo aver lavato per bene il viso con acqua tiepida per rimuovere la sporcizia.
Consigliamo di spalmare il dentifricio non solo sulla parte del viso dove si trova il brufolo, ma anche un po’ sopra alla zona adiacente formando così un piccolo anello intorno alla base del brufolo.
A questo punto lasciate asciugare per una notte oppure in base alla sensibilità della pella scegliete la durata del trattamento, sciaquate il viso con acqua calda ed una spugna morbida ed il gioco è fatto. Il brufolo si sarà seccatto e completamente asciugato.
Non provoca problemi dermatologici, basta osservare alcune semplici precauzioni.

Il dentifricio: rimedio per unghie brillanti e pulite
Le mani sono il nostro biglietto da visita e desideriamo averle sempre a posto. Per ottenere delle unghie brillanti e lucide munitevi di dentifricio sbiancante con perossido e spazzolino morbido, spazzolate delicatamente con una punta di dentifricio.
Con una lieve lucidatura farete risaltare lo smalto donando nuova brillantezza alle vostre unghie. La scelta di un dentifricio sbiancante non è casuale vi permetterà, infatti, di rimuovere il colore giallognolo causato da un frequente uso di smalto per unghie.

Il dentifricio: sostituto del gel per capelli

Siete alla ricerca di un look estremo per una serata fuori dal comune, ma vi siete accorti all’ultimo momento che l’amato gel per capelli è terminato? Non vi preoccupate in vostro aiuto arriverà il dentifricio!
Il dentifricio in gel infatti contiene gli stessi componenti, ovvero i polimeri idrosolubili, presenti in quello per capelli. Quindi con un po’ di dentifricio la vostra serata sarà salva sostituendo il gel senza problemi.

Come lucidare l’argento con il dentifricio
Osservando il nostro salotto pieno di oggettini in argento che logarati dal tempo stanno diventando scuri ed opachi siamo presi dalla voglia di andare ad acquistare uno dei tanti prodotti in vendita reclamizzati per il problema.
Purtroppo quando vediamo il prezzo la voglia si trasforma in rassegnazione, ma con l’aiuto del dentifricio avere un’argenteria lucida a poco prezzo è possibile.
Adoperate un dentifricio sbiancante spalmandolo sulla superficie, con l’aiuto di uno spazzolino vecchio, lasciatelo agire per tutta la notte. La mattina seguente riasciaquate con acqua tiepida ed asciugate con un panno morbido, il gioco è fatto il vostro argento tornerà come nuovo.
Un ottima soluzione anche per far splendere i diamanti usando molta delicatezza e cura durante il processo di pulitura, eliminando accuratamente ogni traccia di dentifricio residuo dal gioiello.
Importante: non utilizzate il dentifricio per le perle!!

Il dentifricio: rimedio graffi sul vetro
Molti degli oggetti che fanno parte della nostra vita quotidiana sono di vetro. Parliamo dello schermo dell’orologio, del display del telefono cellulare, non solo anche di bicchieri e vasi che rischiano continuamente di essere rovinati da graffi.
Per preservare questi oggetti dall’usura passate pochissimo dentifricio con la punta di un dito strofinando leggermente sulla rigatura, togliete i residui con un panno umido ed in seguito asciugate con uno morbido. In questo modo risparmieremo portando gli oggetti ad essere più longevi.
Il dentifricio diventa anche un valido rimedio per l’antiappannamento degli occhialini usati dai subacquei o nuotatori. Forse questa categoria conoscerà già questo trucchetto con poco prodotto sulle lenti, un risciaquo veloce il gioco è fatto.
Consigliamo di fare questa operazione delicatamente, poichè gli ingredienti abrasivi presenti nel dentifricio potrebbero rovinare le lenti.

Il dentifricio: per togliere 
il calcare dal ferro da stiro
Stirare, stirare,stirare…. oltre ad essere un cruccio per tutte le casalinghe l’utilizzo frequente e continuo del ferro da stiro provoca la formazione sulla piastra di quelle fastidose incrostazioni che vanno a compromette la pulizia dei capi appena lavati.
Seguendo poche e semplici regole l’incrostazione sparirà in breve tempo, basta un’accurata pulizia con il dentifricio. E’ fondamentale staccare la spina del ferro da stiro, strofinate del dentifricio sulla piastra non bollente ma leggermente tiepida, usando una spugnetta abrasiva o un vecchio spazzolino che non utilizzate più.
Per completare l’operazione passate un panno umido per eliminare eventuali residui, ma attenzione non posizionate assolutamente il ferro da stiro direttamente sotto il rubinetto.
Questo avviene perchè il dentifricio contiene il silice che mangia ogni residuo di ruggine.

Il dentifricio: igienizzante per il biberon
Come sappiamo nei primi mesi di vita del bambino il biberon diventa uno dei suoi migliori amici, quindi pulirlo ed igienizzarlo a dovere è davvero importantissimo.
Per eliminare il classico cattivo odore che si forma quando dei residui di latte rimangono all’interno del biberon, munitevi di scovolino per bottiglie e dentifricio (preferibilmente con microgranuli).
Strofinare vigorosamente sulle pareti del biberon, così da permettere al dentifricio di togliere via ogni residuo di latte e renderlo nuovamente privo del cattivo odore.
Ricordatevi di sciacquare più volte il biberon prima di farlo usare nuovamente dal vostro bambino.

Il dentifricio: per togliere le macchie dalle pareti
Purtroppo i bambini hanno una forte attrazione per le pareti bianche, non appena cominciano ad essere autonomi si dilettano in stravaganti opere d’arte con i pennarelli sul muro.
Non disperate passate delicatamente uno straccio imbevuto di dentifricio sul disegno del bambino, lascia agire per qualche minuto, in seguito togli con un altro straccio bagnato con acqua calda. In questo modo l’opera d’arte del vostro bambino sparirà.
Utilissimo il dentifricio bianco anche per tappare quei bucchetti sul muro che si vengono a creare una volta rimosso un chiodo, sostiurà lo stucco senza problemi.
In alternativa al posto della colla per attaccare poster al muro senza sporcare.

Il dentifricio: scarpe da ginnastica come nuove
Scegliere di acquistare un paio di scarpe da ginnastica bianche ci mette sempre di fronte al problema di come pulirle una volta usate. Per ridonare vita alle vostre scarpe usurate applicate una piccola quantità di dentifricio, strofinate bene con una spazzola e poi asciugate con un tovagliolo di carta o una spugnetta leggermente abrasiva
per eliminare i residui.

Il dentifricio: per rimuovere graffi da CD e DVD.
L’incubo di ogni amante della musica è quello di trovare i suoi cd rovinati da degli orribili graffi. Salvare il vostro cd o dvd preferito sarà semplice grazie al dentifricio!!
Occorre spalmare una puntina di dentifricio con le dita sulla superficie del cd, insistendo sui punti graffiati, sin quando saranno spariti.
Dopo aver fatto questa operazione dovrete semplicemente lavare il cd con dell’acqua ed asciugarlo con un panno morbido.

Il dentifricio: sostituto della pasta abrasiva per  auto

La pasta abrasiva usata dal carrozziere per rimuovere graffi dalla vostra automobili potrà essere facilmente sostituita dal dentifricio. Questo porterà ad un notevole risparmio, basta seguire solo dei piccoli accorgimenti.
Munirsi di una sprugna per lavare l’auto umida e poco prodotto, effettuando dei movimenti circolari. Badate all’asciugatura deve essere fatta senza strofinare troppo energicamente per evitare i danni alla verniciatura.

http://www.stilenaturale.com/news/1196/I-mille-modi-di-usare-il-dentifricio-dal-ferro-da-stiro-a-rimedio-contro-i-brufoli.html

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I mille modi per utilizzare la birra

Stile Naturale ha preparato una guida per sfruttare ogni singola goccia della vostrabirra avanzata: dalla cura del vostro giardino ad un trattamento di bellezza per i vostri capelli.

Ecco allora di seguito una serie di piccoli e semplici consigli per scoprire i mille modi di usare la birra, evitando inutili sprechi nel pieno rispetto dell’ambiente.

PER PULIRE L’ORO 
La bellezza dei nostri gioielli d’oro spesso viene compromessa dalla perdita di lucentezza, prima di comprare dei costosi prodotti chimici per la loro pulizia , a volte nocivi per l’ambiente, procedete con l’immergere in una ciotola di birra gli oggetti a cui desiderate ridonare splendore e lasciateli in ammollo per circa mezz’ora.
Una volta tolti dal liquido strofinateli con un panno di cotone asciutto, così tornerete ad avere dei gioelli come appena acquistati.

PER LUCIDARE I MOBILI IN LEGNO
Oltre a dissetarvi nelle calde giornate d’estate, la birra rappresenta un ottimo rimedio naturale per lucidare e ravvivare i vostri mobili in legno. Vi consigliamo di inumidire un panno in microfibra con della birra e strofinarlo delicatamente sulla superficie dei vostri mobili. Questa semplice operazione vi permetterà di rendere il colore del legno ancora più vivo.

VIA LA MACCHIA CON LA BIRRA
Eliminare quell’orribile macchia sul tappeto, con la birra è possibile. Sembra infatti che associando della birra leggera con dell’acqua gassata riuscirete a dare vita ad un valido smacchiatore ecologico.
Basta  riempire uno spruzzino con due terzi di acqua gassata ed un terzo di birra, agitare bene per miscelare la soluzione e nebulizzare sulla parte da smacchiare. Lasciate agire per qualche minuto e poi con una spugnetta imbevuta d’acqua risciacquate per togliere l’odore dagli indumenti.
Curiosità: Se soffrite di insonnia vi consigliamo di lavare le federe dei cuscini con della birra, a quanto pare l’odore di nocciola del luppolo aiuterebbe a prendere sonno più facilmente.

ANTIPARASSITARIO PER IL GIARDINO
Quante volte il vostro giardino è stato rovinato dalla presenza delle lumache? Sappiate che la birra potrà aiutarvi a sconfiggere questi piccoli animaletti, basta versarne un pochino in alcuni vasi vuoti da posizionare nel terreno, con gli orli dei vasi a livello del suolo.
Le lumache attirate dagli zuccheri contenuti nella birra scenderanno all’interno dei vasi, ma non riusciranno più a tornare fuori.
Ad amare la birra non sono solo le lumache, se desiderate fare un pic nic senza essere infastiditi dalle api posizionate alcuni contenitori con all’interno questa bevanda attorno al perimetro.

BALSAMO PER I CAPELLI ALLA BIRRA
Il balsamo alla birra è facilmente realizzabile in casa, prendete una piccola pentola e versate al suo interno una tazza di birra. Ponetela sul fuoco e scaldatela leggermente a fiamma bassa (mi raccomando non portatela in ebollizione). Una volta scaldata a dovere, prendete una boccettina di olio di jojoba e prelevatene un cucchiaio.
Versatelo all’interno del pentolino con la birra, dopo di che prendete un cucchiaio e mescolate accuratamente. A questo punto lasciate raffreddare. Il vostro balsamo è pronto!
Per utilizzarlo procedete in questo modo: applicatelo dopo lo shampoo sui capelli inumiditi, lasciate in posa per alcuni minuti, dopo di che risciacquate per bene.

BAGNO PURIFICANTE ALLA BIRRA

Anziché comprare un’infinita di prodotti per purificare il vostro corpo, peraltro dannosi per l’ambiente, aggiungete un po’ di birra all’interno della vostra vasca e lasciate che le bolle tonificanti purifichino ed idratino la pelle grazie all’effetto del lievito. Mi raccomando non dimenticatevi di risciacquare, altrimenti conserverete addosso l’odore di birra per tutto il giorno!

http://www.stilenaturale.com/news/1359/I-mille-modi-per-utilizzare-la-birra-dalla-pulizia-dei-mobili-a-balsamo-per-i-capelli.html

Come si utilizzano i fondi di caffè

 

 

Anche voi fate parte del popolo dei caffè dipendenti che non sanno dove mettere i fondi di caffè? Non intendete iniziare una nuova giornata senza aver sorseggiato la vostra adorata tazzina di caffè? Sappiate che siete in buona compagnia nel nostro paese si consumano infatti in media 6 kg di caffè all’anno a persona.

Questo porta una produzione ingente di fondi di caffè, che vengono gettati nel cestino ogni qual volta svuotiamo la caffettiera, un vero peccato poiché i fondi del caffèrappresentano un valido aiuto per tutti quei piccoli problemi che si manifestano quotidianamente in casa.
Stile Naturale vi propone una guida agli usi alternativi dei fondi di caffè: scommettiamo che dopo averla letta ci penserete bene prima di buttarli via?

Repellente per gli insetti
Niente  è più fastidioso di ritrovare la casa piena di formiche, spesso presi dalla volontà di sconfiggere questo incubo purtroppo ci affidiamo a prodotti ad alto contenuto tossico non pensando al danno che creiamo all’ambiente, in nostro aiuto arrivano proprio i fondi di caffè.
I fondi di caffè costituiscono una valida alternativa all’uso di queste sostanze, in particolare se avete bambini piccoli in casa che vengono attratti da queste trappole, poiché attraverso le loro proprietà riescono ad allontanare le formiche.
Consigliamo di mettere il caffè in un piccolo contenitore lasciandolo aperto, così che le formiche entrando vengono annientate, potete anche spargerne un pochino sui punti di passaggio in modo da tenerle lontane.
Una soluzione utile anche per respingere quegli insetti come chiocciole o lumache che vanno a rovinare il vostro giardino. Spargendo i fondi di caffè intorno al giardino infatti vedrete l’abbandono di questi parassiti, tornando ad avere un giardino curato senza dover ricorrere all’utilizzo di pesticidi.

Fertilizzante per le piante
Grazie alle loro doti nutritive i fondi di caffè rappresentano un ottimo fertilizzante per le vostre piante. Basta aggiungerne una parte all’interno dei vasi dove crescono le piante sfruttando la forza dei loro elementi così da permettere la concimazione del terreno.
Se possedete una compostiera domestica naturalmente potrete utilizzare i fondi di caffè per la preparazione del compost, poiché appartenenti alla cosiddetta categoria “verde” ovvero un elemento ricco di azoto. I fondi di caffè contengono circa l’1,45% di azoto, ma non solo sono composti anche da magnesio, calcio, potassio e tracce di altri minerali.
Il mondo dei prodotti per il giardinaggio  è infinito e ognuno ha il suo preferito i fondi di caffè saranno utili anche a coloro che usano fertilizzanti liquidi. Aggiungendo due tazze di fondi di caffè a un secchio d’acqua, dopo qualche ora di infusione, avrete il vostro fertilizzante liquido naturale per le piante da giardino e da vaso. E’ ideale come nutrimento per le foglie.

Contro i cattivi odori in casa
Come vi abbiamo illustrato nella precedente guida su come togliere i cattivi odori sono molteplici i rimedi naturali usati per assorbire gli afflati sgradevoli che si manifestano nelle nostre abitazioni. Anche i fondi del caffè fanno parte di questa lunga lista sembrano infatti avere delle buone proprietà assorbi odori, da provare all’interno dell’armadio riempiendo dei collant vecchi con una piccola parte di fondi di caffè. Scoprirete come i cattivi odori spariranno ovviamente l’odore del caffè è molto forte, quindi se volete smorzarne l’intensità sarebbe bene aggiungere qualche goccia di estratto di vaniglia, all’interno dei vecchi collant, così da ottenere un profumo più gradevole.
Purtroppo spesso anche i nostri frigoriferi e congelatori vengono assaliti dai cattivi odori in questo caso servitevi dei fondi di caffè per combatterli. Inserite una vaschetta, da tenere scoperta (e da rinnovare ogni tanto), con un po’ di fondi di caffè all’interno del vostro frigorifero o congelatori. Per accrescere freschezza e senso di pulito aggiungete un paio di gocce di olio essenziale di menta. La stessa operazione può essere effettuata per ridurre il disgustoso odore di cicche: mettere un po’ di fondi di caffè all’interno dei portaceneri.
I fondi di caffè diventano un ingrediente per la realizzazione di un deodorante per l’ambiente naturale. Basta mischiarlo con acqua e un po’ di cannella e far levare il tutto a fuoco dolce il cattivo odore.

Per eliminare le macchie più scomode
I fondi di caffè sono degli utili alleati contro tutte quelle macchie mobili e pavimenti. Quando la macchia non vuole proprio andarsene, capita sopratutto con quelle di tipo zuccherino dovute a liquidi dolciastri, bibite gassate, o sciroppi, basta inumidire un panno morbido e passarlo sui fondi di caffè quindi strofinate delicatamente la superficie da trattare. La macchia sparirà  immediatamente con risultati davvero sorprendenti!
Questo vi eviterà  l’utilizzo di sostanze chimiche che in molti casi danneggiano la superficie delicate con graffi e rigature. Con la polvere di caffè vengono tolti anche graffi chiari sui mobili in legno che ne mitigheranno il colore.

Per accendere e pulire il camino
Accendere il camino per riscaldarvi o meglio fare un barbecue delle volte risulta molto difficile, anziché servirsi di prodotti chimici, preparate dei bastoncini con vecchi giornali cospargendoli con la polvere dei fondi di caffè. Se ne possono preparare diversi e tenerli da parte per l’occorrenza. In questo modo riuscirete facilmente ad avere una buona fiamma dal vostro camino o barbecue. I fondi del caffè per il camino svolgono una doppia funzione, poiché buttando dei fondi di caffè bagnati all’interno del camino riuscirete a pulirlo in poche mosse mantenendo la quantità  di polvere al minimo.

Colorare i tessuti
Sappiamo che numerosi prodotti vegetali consentono di colorare i tessuti, i fondi di caffè fa parte di quel gruppo le loro proprietà coloranti consentono di intervenire anche su filati e tessuti conferendo tonalità  calde o un ricercato effetto invecchiato.
Aggiungendo un po’ d’acqua tiepida otterrete il vostro colore marrone anticato da usare anche per lavori di decoupage, realizzando delle deliziose creazioni oppure colorando qualche oggetto.
Al termine dell’operazione asciugate sempre il tutto con un phon e spazzolate per eliminare la polvere. Il fissaggio avviene tramite stiratura a secco.
E’ bene ricordare che ciascun tessuto o filato reagisce alla colorazione casalinga in maniera molto diversa essendo differenti i trattamenti industriali a cui inevitabilmente è stato sottoposto per essere messo in commercio.

Per ravvivare il colore dei capelli

Avere capelli nutriti e luminosi sembra essere il sogno di ogni donna ed in questo i fondi di caffè possono donare loro un aiutino. Infatti per ravvivare il colore dei capelli castani o neri sarà  sufficiente strofinare sui capelli, dopo lo shampoo e prima dell’ultimo risciacquo, della polvere di fondi di caffè.
Lasciate riposare per 10 minuti, successivamente sciacquatevi i capelli con un po’ di shampoo. Questo massaggio è utilissimo anche per prevenire la caduta dei capelli.

http://www.stilenaturale.com/news/1240/Come-si-utilizzano-i-fondi-di-caff%C3%A8-in-casa-in-giardino-nella-cosmesi.html

Come risparmiare sul prezzo del carburante in sole 9 mosse

 

 

Caro-benzina … sentire pronunciare questa parola in questo periodo fa rabbrividire gli italiani. Se anche voi da tempo state meditando seriamente di dire addio alla vostra automobile per paura di finire sul lastrico, ma purtroppo non potete rinunciare ad usarla per motivi di lavoro, sappiate che esistono molti trucchi per diminuire la spesasul prezzo del carburante .

Stile Naturale ha scovato infatti per voi una serie di accorgimenti per permettervi dirisparmiare carburante fino al 40% sul carburante. Con questi semplici consigli riuscirete a risparmiare tra i 200 ed i 300 € all’anno per le vetture a benzina e sino a270 euro per i mezzi a gasolio.

Come risparmiare il carburante il 9 mosse

1 Regolare il proprio stile di guida 
Ad incidere sul risparmio del carburante è sicuramente il nostro stile di guida preferire una guida fluida e lineare, oltre a salvare la vostra vita, vi permette di ottenere un risparmio pari al 30% della spesa annua. Questo significa premere sull’accelleraratore in maniera graduale viaggiando sempre ad una velocità moderata evitando decellerazioni brusche, così da non far andare su di giri il motore inutilmente.
Vi consigliamo di impostate una velocità di crociera da mantenere il più a lungo possibile, controllandola per i primi chilometri ed evitando sgassate e partenze a razzo una delle cause maggiori di spreco del carburante.

2 Scegliere la marcia giusta 

Uno dei primi rudimenti che vengono insegnati a scuola guida è quello che la macchina è dotata di cinque marce, allora perchè non utilizzarle tutte? Ricordare infatti una delle regole base per risparmiare benzina è quella di passare al momento opportuno alla marcia superiore.
Le marce andrebbero regolate in modo da mantenersi tra i 1600 ed i 1800 giri al minuto, in questo modo il consumo cala del 20% circa, sembra infatti che mantenere basso il numero di giri del motore è una delle abitudini di guida più efficaci per risparmiare sul consumo di carburante.
Attenzione: non viaggiate troppo giù di giri altrimenti otterete l’effetto contrario.

3 Fai il pieno nelle “pompe bianche”
L’ultimo consiglio per risparmiare carburante, ma non il meno importante individuate nelle vostre città le cosidette “pompe bianche” quelle prive di marchio. Avere una conduzione autonoma dell’impianto permette la riduzione dei costi di gestione influendo sul prezzo finale della benzina, si potrà risparmiare anche 5-6 centesimi al litro e considerando un consumo di 100 litri al mese il risparmio è pari a circa 72 euro l’anno. Sul sito del Codacons è possibile trovare la mappa delle pompe bianche presenti in Italia.

4 Spegnere il motore durante le soste prolungate
Quante volte ci capita di incontrare quel semaforo che sembra durare un’infinità? Evitate assolutamente di rimanere in sosta con il motore acceso, questa pratica rappresenta infatti una delle principali cause del consumo di carburante, spegnendo il motore riuscirete a risparmiare fino al 30% per cento.
Ovviamente questa regola vale anche quando vi trovate nel bel mezzo di un ingorgo, sembra un’osservazione banale ma quando la vettura è ferma non serve tenere il motore acceso. A guadagnarci sono solamente i benzinai.

5 Una manutenzione corretta dell’automobile 
Tenere sotto controllo lo stato di funzionamento della propria vettura, effettuando una manutenzione periodica, rappresenta uno dei segreti per contenere il consumo di carburante.
Fondamentale badare alla pressione dei pneumatici, basandovi sul valore prescritto all’interno del libretto dell’auto, regolate la pressione considerando che dei pneumatici sgonfi hanno un maggiore attrito con l’asfalto agendo come elemento frenante al moto della vettura. E’ buona norma controllare questi valori almeno ogni due settimane, ricordando di dare un’occhiata anche alla convergenza dell’auto dal gommista.
A contribuire al consumo del carburante anche avere un filtro dell’aria intasato o l’olio lubrificante troppo vecchio entrambe infatti comportano uno sforzo maggiore al motore consumando un 10-15% in più sul totale.
Cercate quindi di pianificare un check up della vettura ogni anno recandovi nella vostra autofficina di fiducia.

6 Evitare di caricare la macchina
Spesso scambiamo il portabagagli dell’auto con uno sgabuzzino infilandoci oggetti inutili che incrementano solo il peso della vettura. Dovete pensare invece che ogni chilo in meno vi farà risparmiare molti euro in carburante.
Maggiore è il peso portato e maggiore è il consumo di benzina, quindi smontate porta-pacchi e  porta-sci che penalizzano fortemente l’aerodinamicità dell’automobile, riposizionarli al bisogno al massimo vi farà solamente specare qualche minuto.
Lo stesso vale per il numero di persone a bordo: evitando di portare passeggeri al di fuori di quelli previsti otterrete un vantaggio economico che può arrivare perfino al 30%.

7 Non abusare del climatizzatore 
Il climatizzatore rappresenta sicuramente una grande invenzione pronta a donarci un po’ di sollievo in macchina durante la stagione estiva, ma sappiate che il suo utilizzo comporta un aumento di consumo del carburante del 20%. E’ necessario quindi non abusarne troppo, evitando di preferirlo al classico finestrino o al tettuccio apribile.

8 Un aiuto arriva dalla tecnologia 

Sbagliare strada, oltre a farvi perdere tempo, vi farà sprecare anche molta benzina ad aiutarvi nel trovare la giusta soluzione a questo tipo di problema è sicuramente l’acquisto di un navigatore satellitare. Una spesa che viene affrontata una sola volta e che andrà ad essere ammortizzata evitando di perdersi per gli anni a venire.
Il navigatore satellitare inoltre riuscirà a fornirvi informazioni sulle condizioni della viabilità e del traffico in tempo reale, individuare la strada migliore è uno dei passi razionali per risparmiare carburante.
Mentre se possedete una vettura di ultima generazione ad aiutarvi nel risparmio di carburante sarà il computer di bordo. Il quadrante visualizza su un display il consumo di carburante nel mezzo. Tenere d’occhio questo dato mentre si guida aiuta a migliorare le proprie performance di eco-guida ed evitare gli sprechi.

9 Muoviti con il car sharing
Una pratica da prendere in considerazione per contribuire al risparmio del carburante e ridurre l’inquinamento ambientale è sicuramente quella del car sharing. Condividere un’automobile con un gruppo di persone, spesso avviene tra vicini di casa o colleghi di lavoro, questo permette di dividere le spese per la benzina e la manutenzione del mezzo.
Se non desiderate mettere a disposizione la vostra vettura potete adottare la formula del car sharing utilizzando un mezzo in affitto. Ogni comune fornisce questo servizio, la prenotazione è riservata ai maggiori di 21 anni con un almeno un anno di patente, in media il costo è di 100 euro all’anno.
Importante: All’interno dell’auto in affitto è proibito fumare, non si devono trasportare animali, il serbatoio deve essere pieno per almeno un quarto e la macchina va riconsegnata nello stesso parcheggio in cui è stata prelevata.

http://www.stilenaturale.com/news/1248/Come-risparmiare-sul-prezzo-del-carburante-in-sole-9-mosse.html

Guida al risparmio dell’acqua del rubinetto, in casa e in giardino

 

 

 

Avete mai calcolato quanta acqua viene consumata ogni giorno nelle nostre case? E’ arrivata l‘ora del risparmio seguendo poche e semplici regole che vi permetteranno di controllare l‘acqua del rubinetto, ottenendo un notevole risparmio idrico sulla vostra bolletta.

Risparmio dell’acqua nell’igiene personale
Assumere dei comportamenti responsabili durante le quotidiane operazioni d’igiene personale rappresenta uno dei miglior modi di risparmiare sul consumo di acqua nelle nostre case.
A cominciare dalla scelta di fare un lungo bagno rilassante o una breve doccia, sicuramente la doccia ci consente di consumare meno rispetto al bagno, si stima infatti che per riempire una vasca occorrono circa 100 litri d’acqua. Ovviamente il consumo idrico durante l’uso della doccia diminuisce più della metà, dai 5 ai 10 lt di acqua al minuto, consigliamo di non prediligere alte temperature e chiudere il rubinetto nel momento in cui vi insaponate.
Anche la selezione del bagnoschiuma influisce quando facciamo una doccia o il bagno, poichè a seconda dell’aggressività  del prodotto impieghiamo meno tempo per il risciacquo e nel frattempo difendiamo la salute della nostra pelle.

Come risparmiare l’acqua del rubinetto 
Avete mai pensato a quanta acqua consumiamo mentre ci laviamo i denti? Purtroppo questo gesto importantissimo per la nostra l’igiene orale porta ad un eccessivo consumo dell’acqua domestica.
Grazie ad alcuni piccoli accorgimenti è possibile risparmiare non occorre infatti tenere il rubinetto sempre aperto nel corso dell’operazione, basta aprirlo solo due volte all’inizio sullo spazzolino ed in seguito per il risciacquo.
Se desiderate avere una bocca sempre fresca rimuovete bene dai denti il dentifricio prima del risciacquo finale che vi consigliamo di farlo usando un bicchiere pieno d’acqua, evitando così lo spreco dovuto al getto d’acqua sempre in funzione.
Anche per la rasatura è necessario applicare lo stesso sistema, modificando il classico modo di fare la barba avremo un risparmio d’acqua assicurato. Inserite un tappo nel lavello al fine di riempirlo d’acqua sino alla metà , adoperandola di volta in volta per pulire il rasoio. Il getto d’acqua potrà  essere di conseguenza sfruttato solo alla fine per sciacquarsi il volto.

Risparmio d’acqua di casa: lo sciacquone
Ormai tirare lo sciacquone del water è entrato a far parte di uno di quei gesti che facciamo quasi senza rendercene conto, purtroppo non consideriamo quasi mai quanto può arrivare ad incidere sul nostro consumo idrico. Si stima infatti che ogni volta che utilizziamo lo sciacquone sprechiamo in media 10 litri d’acqua, che corrisponde al circa 30% degli abituali consumi casalinghi, importante è allora sfruttare le varie soluzioni perrisparmiare acqua in casa.
Sappiamo che non sempre è necessario impiegare l’intero getto, per regolare il flusso occorrerà semplicemente installare una cassetta di scarico azionata da un doppio tasto in base al bisogno effettivo. Una soluzione casalinga che vi farà risparmiare sulla chiamata dell’idraulico èl’inserimento nella cassetta di una bottiglia di plastica piena d’acqua ben sigillata aggiungendo anche qualche sassolino, con questo rimedio si riduce il consumo sulla bolletta.
Importante: togliete l’etichetta sulla bottiglia all’interno dello sciacquone per evitare che la carta marcisca nell’acqua stagnante.
Non dimenticate inoltre di controllare periodicamente la presenza di eventuali perdite nel water. Per scovarle senza aiuto di tecnici versate nella cassetta dello scarico, la sera prima di andare a letto, una fialetta di colorante alimentare (non tossico e facile da smaltire) se troverete il colore sulle pareti del water o sul fondo sarà  il segnale di perdita.

Risparmio d’acqua: la lavatrice e la lavastoviglie
Ormai risulta davvero difficile fare a meno dell’ utilizzo di elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie nelle nostre case. Allora per un risparmio energetico e idrico vi consigliamo di scegliere un “ciclo economico” a pieno carico, preferibilmente nelle ore serali oppure nei giorni festivi, a basse temperature.
Controllate che gli elettrodomestici siano Classe A++, ovvero con il marchio Energy Star per l’efficienza energetica. In questo modo risparmierete il 50% sia sulla bolletta dell’ elettricità che su quella dell’acqua.

Risparmio d’acqua lavando i piatti
Ancora non avete introdotto la tecnologia nella vostra cucina e lavate i piatti a mano, anzichè usare l’acqua corrente conservate quella di cottura della pasta, ricca di amido, che fra l’altro funge da ottimo sgrassante.
Se non avete acqua di cottura a disposizione ricordate riempire una bacinella versando alcune gocce di detersivo per insaponare e sgrassare le stoviglie. In questo modo userete l’acqua corrente solo per il tempo necessario a risciacquare i piatti.
Inoltre evitate l’uso di tritarifiuti o dissipatori di rifiuti da lavello, poichè per un corretto funzionamento è necessario lo scorrimento di molta acqua ed inoltre aumenta notevolmente il volume dei rifiuti negli scarichi.


Risparmio d’acqua curando il giardino

Un giardino arricchisce certamente la nostra abitazione, anche se prendersi cura delle piante ci porta ad un grande consumo idrico. Mantenere vivo il giardino risparmiando si può come prima cosa scegliere piante appropriate e resistenti che non richiedano una grande quantità  di acqua, annaffiandole quando il sole ormai è tramontato per rendere l’evaporazione più lenta. (Questo in estate, in inverno annaffiare nelle ore più tiepide della giornata).
In alternativa raccogliere in una vasca dell’acqua piovana da poter riciclare per ridurre la quantità  di acqua, riutilizzandola successivamente per l’irrigazione.
Non meno importante la scelta del vaso in cui posizionare la pianta scegliere sempre colori molto chiari, per respingere in parte i raggi solari, mentre isolate con della plastica a bolle o polistirolo prima di disporre il terriccio nel vaso. Poichè prevenire il surriscaldamento del vaso permette al terreno di trattenere per più tempo l’acqua.
Se disponete di un sistema d’irrigazione automatico optate per quello “a goccia” regolabile con funzione per la scelta della quantità  di gocce da impiegare in base alle necessità  della pianta.
Ricordate, la maggior parte dei prati domestici ha bisogno di essere innaffiato una volta alla settimana, predisponete in modo corretto gli irrigatori evitando di bagnare le aree pavimentate. In questo modo noterete un notevole risparmio d’acqua sulla vostra bolletta.

Risparmio dell’acqua con dei piccoli accorgimenti tecnici
Un accorgimento tecnico che vi permetterà  di risparmiare acqua del rubinetto sino al 40% senza cambiare le vostre abitudini è sicuramente l’uso dei miscelatori d’aria da posizionare nei rubinetti e nelle docce.
Si tratta di piccoli oggetti che vanno ad aggiungersi al rubinetto con la funzione di miscelare l’acqua in uscita con l’aria, nessuno di voi si renderà  conto della differenza del getto anche se influirà  notevolmente sul consumo complessivo inferiore a quello del tradizionale rubinetto.
La vostra attenzione onde evitare un eccessivo consumo idrico dovrà  essere rivolta anche al controllo periodico delle tubature della casa, anche una piccola perdita può far sprecare fino a 20 litri d’acqua al giorno. Quindi tenete d’occhio sempre il contatore dell’acqua, verificando che la cifra di lettura riportata corrisponda in diverse ore del giorno, se la cifra varia è presente una perdita.

Occhio al riciclo
Quando vi trovate a far scorrere l’acqua in attesa che diventi calda, conservate quella che arriva in una bacinella, potrete sfruttarla per innaffiare, lavare i pavimenti, imbottigliarla e metterla in frigo. Lavate sempre frutta e verdura in una bacinella lasciandola qualche minuto a bagno, ricordate mai gettare via l’acqua corrente usata può essere riutilizzata.

http://www.stilenaturale.com/news/1174/Guida-al-risparmio-dell-acqua-del-rubinetto-in-casa-e-in-giardino.html

Ben 20.000 litri di risparmio d’acqua all’anno con lo sciacquone ecologico facile da istallare

 

Il risparmio d’acqua c’è e si vede sulla bolletta! Come? Riducendo l’eccessivo consumo di acqua potabile utilizzando lo sciacquone ecologico. E’ in arrivo dagli Usa l’impianto idrico che permette il recupero dell’acqua di scarico del lavandinoper essere riutilizzata all’interno dello sciaquone del water.
A mettere a punto l’invenzione dell’eco-bagno ci ha pensato una delle aziende leader nel campo degli impianti idraulici l’americana Sloan Valve Company, che basandosi sulla stima che vede ogni famiglia consumare in media il 40% dell’acqua potabile nell’utilizzo di servizi igienici, ha deciso di sotenere la causa della riduzione dell’impatto idrico progettando lo “Sloan Aqus Greywater System Capture“.

Il successo del prodotto è racchiuso nella sua semplicità, per installarlo infatti non occorre rivoluzionare il proprio bagno e non serve neanche chiamare un idraulico in meno di un’ora chiunque potrà collegare il suo wc ecologico.

Basterà acquistare il kit fai da te che comprende tutte le attrezzature che permetteranno all’acqua una volta finita nello scarico di entrare nella vaschetta di riciclo, dove verrà disinfettata con alcune compresse di cloro e catturati i corpi estranei al suo interno, per poter essere utilizzata per pulire il water con un sistema di acqua mista, ovvero un 50% di aqua pulita e l’altro 50% proveniente dal lavandino.

Questa soluzione permetterà di risparmiare quasi 20.000 litri d’acqua all’annorichiedendo solo una manutenzione annuale.

Il progetto sembra aver catturato l’attenzione degli architetti che lavorano nel campo dellabioedilizia che puntano sulla semplicità del progetto e sul suo design innovativo molto apprezzato dal cliente.

http://www.stilenaturale.com/news/1065/Ben-20000-litri-di-risparmio-d-acqua-all-anno-con-lo-sciacquone-ecologico-facile-da-istallare

Luce gratis usando una bottiglia di plastica, acqua e candeggina

L’arte del riciclo è alla base del recupero della plastica per produrre un surrogato all’energia elettrica da usare in tutti quei paesi ancora in via di sviluppo. Questa l’idea sviluppata da un gruppo di studenti americani del Massachussets Institute Tecnology, che servendosi di una bottiglia di plastica da un litro, acqua e candeggina, hanno dato vita alla prima “Solar Bottle Bulbs“.
L‘invenzione è stata sperimentata con successo in tutti quegli insediamenti ancora privi di energia elettrica nelle Filippine, che attraverso la semplice installazione del dispositivo sul tetto delle proprie abitazioni, servendosi esclusivamente della luce del sole riflessa all’interno del liquido contenuto nella bottiglia potranno illuminare l’intera casa in ogni momento della giornata.

L’acqua contenuta nelle bottiglie di plastica viene miscelata con alcuni cucchiaini di candeggina per renderla così sempre limpida e priva di microbi, permettendo così al dispositivo di essere utilizzato per un massimo di cinque anni.
Ad occuparsi dell’installazione l’organizzazione asiatica Isang Litrong Liwanag, che ha già posizionato oltre 10.000 bottiglie, conquistando il favore della popolazione costretta ad usare fino ad ora solamente lampade a benzina che sprigionano sostanze tossiche.

http://www.stilenaturale.com/news/1061/Luce-gratis-usando-una-bottiglia-di-plastica-acqua-e-candeggina.html

Guida ai siti italiani per il baratto e lo scambio online

Io do una cosa a te e tu la dai a me…” Questa la formula di una delle pratiche economiche più antiche della storia: il baratto. Sembrano essere molte le persone che, complice la crisi, hanno deciso di avvicinarsi nuovamente alla realtà del baratto. Un fenomeno tornato in voga grazie alla decisione di abbandonare la cattiva abitudine dell’usa e getta conseguenza di un consumismo sfrenato, scegliendo di tornare ad essere dei consumatori responsabili. Oltre a risparmiare facendo acquisti senza sborsare neanche un euro, il baratto rappresenta uno dei modi migliori per riciclare i nostri oggetti ridurre la nostra eccessiva produzione di rifiuti.

Avevate mai preso in considerazione questa soluzione? Vogliamo darvi alcune indicazioni su come cominciare a barattare nell’era digitale, guidandovi nella ricerca di tutto ciò che desiderate Baratto

Guida ai siti internet dedicati al baratto 
Avete deciso di ripulire la cantina e vi siete ritrovati con una mole di oggetti di cui non ve ne fate più nulla? E’ arrivato il momento di fare il cambio di stagione e qualche taglia in più non vi permette di infilare quei jeans che proprio non volete buttare via?
In entrambe i casi la parola d’ordine è baratto, in inglese “swapping”, digitatela nel vostro motore di ricerca basta scegliere il portale più adatto alle vostre esigenze ed il gioco è fatto. Non è necessario scambiare oggetti dello stesso tipo , infatti, se volete barattare un libro con una marmellata fatta in casa è possibile.  Una delle piattaforme più conosciute dedicate al baratto online è www.reoose.com
Reoose.com, un vero e proprio eco-store nato con lo scopo di permettere agli internauti di scambiare gli oggetti non utilizzati donandogli così una seconda vita, ovviamente senza alcun utilizzo del denaro.
Per incominciare a barattare occorre registrasi al portale, ad ogni oggetto inserito verrà attribuito un valore virtuale corrisposto in crediti ( il valore viene stabilito sulla base dello stato effettivo dell’oggetto e sul suo potenziale inquinante), un credito equivale a 0,25 euro che potranno essere utilizzati per avere altri oggetti oppure destinati in beneficienza alle Onlus partner del progetto.
Se oltre a barattare i vostri oggetti volete anche fare nuove amicizie allora il portale giusto per voi è sicuramente
Zerorelativo.it, la prima community italiana dove gli utenti sono accumunati da un solo desiderio quello di barattare, donare e prestare.
Accedendo al social network, con una registrazione, i “barter” possono iniziare a fare proposte di scambio indicando sempre l’oggetto che volete offrire in cambio. Ricordate sono assolutamente vietate le trattative di compravendita, il motto di Zerorelativo.it è : “…il tuo oggetto è la tua moneta“.
In un momento economico difficile come questo la prima cosa che decidiamo di sacrificare è di certo quella di andare a fare un week end fuori città. Una buona notizia arriva dal sito
 Settimana del Baratto, che permette di rintracciare tutti quei bed and breakfast pronti a scambiare un soggiorno all’interno della loro struttura in cambio di beni o servizi.
Questa iniziativa di solito si svolge una settimana all’anno anche se esistono bed and breakfast presenti in ogni regione d’Italia che decidono di estendere la possibilità di baratto a tutto l’anno. Andate sul sito scegliete dove soggiornare e concordate con il gestore del B&B cosa voler scambiare o quale servizio concedere…. e poi vi resta solo di preparate le valigie e partire !!!

Organizza uno “Swapping Party” 

Ricordate quando tra vicini di casa o amici di famiglia ci si scambiavano accessori della prima infanzia e vestiti dismessi dei propri figli di generazione in generazione. Perchè non tornare alle care vecchie tradizioni organizzando una festa del baratto dove invitare i vostri amici basta poco: scegliete un giorno, un posto spazioso per disporre la merce, il tema dello scambio e con una e-mail comune riunite tutte le persone accumunate dal desiderio di scambiare oggetti.
Più persone si invitano, più aumentano le possibilità di scambio. Non solo passerete una giornata diversa, perchè una volta che avete trovato quello che cercavate, potete prendere un aperitivo con gli amanti del baratto…. magari troverete anche nuovi amici!!!

Scambio casa- Una vacanza alternativa 
Girare il mondo a costo zero risparmiando sulle spese per l’alloggio con lo scambio casa è possibile. Di che si tratta? Scambiare la propria casa con un’altra persona interessata in qualsiasi parte del globo.
Organizzare questo genere di vacanza alternativa è semplice visitate il portaleScambiocasa.com e spulciando tra le oltre 41.000 schede delle persone interessate al servizio non vi resta che individuare il posto dove desiderate passare la prossima estate.
Oltre alla soluzione dello scambio casa esiste anche quella dello scambio di ospitalità che prevede che ci si ospiti a vicenda in periodi diversi. Una formula per i più scettici, poichè il partner per lo scambio starà con te nella tua casa e poi tu starai con lui nella sua come ospite.
Non createvi problemi se avete una casa piccola o siete fuori dal centro storico della vostra città perchè spesso gli stranieri cercano alloggi dove poter visitare anche parti sconosciute delle città più famose. E poi ricordate la pellicola con Kate Winslet e Cameron Diaz “L’amore non va in vacanza” le due con un semplice scambio di abitazione trovano anche l’uomo giusto….. non sia mai capiti anche a voi!!!

Banca del tempo 
Concludiamo la nostra guida sul baratto parlandovi di una delle associazioni più conosciute che si occupa di questa pratica: la  Banca del Tempo. Una vera e propria comunità dove le persone mettono a disposizione le proprie capacità, i propri beni ed i servizi che possono donare con la possibilità di scambiarli con gli altri iscritti.
La banca del tempo, infatti, è una circolo che prevede l’iscrizione dei suoi soci con una quota associativa di 12 euro, comprendente un’assicurazione per eventuali rischi, ed ha diritto sino a 50 ore di credito libero per usufruire dei servizi concessi dagli altri soci.
Ormai esistono banche del tempo in ogni regione italiana pronte a permettere a cittadini di ogni età ed estrazione sociale di familiarizzare fra loro attraverso il baratto. Essendo gli scambi in “valuta tempo” legali ed in esenzione fiscale, anche le associazioni, gli enti pubblici no profit possono essere iscritti alla banca del tempo. Per trovare quella più vicina a te visita il sito del tuo comune di residenza.

http://www.stilenaturale.com/news/1267/-Guida-ai-siti-italiani-per-il-baratto-e-lo-scambio-online.html

Le vacanze con il cane: alberghi, spiagge e autogrill dove portare l’amico a 4 zampe

Fare le vacanze con il cane è possibile, basta un po’ di accortezza e preparazione. Stile Naturale ha deciso di aiutarvi a valutare il luogo, le modalità di viaggio ed a darvi qualche consiglio su cosa mettere nella valigia dell’amico peloso.

Le spiagge per cani 

Con l’arrivo della bella stagione l’unico modo per trovare sollievo dal caldo soffocante è sicuramente quello di riversarsi in spiaggia. Anche il nostro cane vorrebbe seguirci per fare un tuffo in mare, ma purtroppo nel nostro paese sono ancora poche le strutture pronte ad ospitare i nostri amici pelosi.
Al momento sono solo 27 le spiagge in tutta Italia accessibili ai cani, questo ha portato l’ associazione italiana difesa animali ed ambiente, in collaborazione con il movimento del turismo delle famiglie con animali, ha deciso di promuovere una raccolta firme online con lo scopo di ottenere almeno il 10% delle spiagge italiane adebite alle famiglie con il loro amico a quattro zampe.
Sette le regioni che si distinguono per il loro impegno per i diritti degli animali : Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Toscana e Veneto.

Di seguito la mappa spiagge attrezzate per i cani: 
ABRUZZO:  Pescara – La Playa
EMILIA ROMAGNA:  Rimini – Bagni San Giuliano, Beach 33, “BAGNO 81 no problem…”; Rivabella di Rimini – Bagno Celli ; Lido degli Estensi – Bagno Gabbiano e Bagno Vela; San Mauro Mare – Fido Beach; Ravenna – Lido di Classe e Casalborsetti; Ferrara – Lido di Spina; Cesenatico – Wanda
LAZIO:  Roma – Bau Village; Maccarese/Fiumicino – Associazione Bau Beach
LIGURIA: Ospedaletti – Bagni Baia Verde; Laigueglia – Bagni Capo Mele; Alassio – Bagni La Vedetta ; Albisola mare – Bau Bau Village; Genova – Località Vesima; Savona – Spiaggia Comunale di Pietra Ligure
MARCHE:  Fano – Animalido; Porto Recanati – Spiaggia Nord e Spiaggia Sud
TOSCANA:  Piombino – Località Baratti, Località Perelli, “Sotto i Macelli Pubblici”, “Sotto Bernardini”, Spiaggia Lunga, Quagliodromo, Dog Beach; Cecina – Bau Beach; Pisa – Calambrone; Grosseto – Orbetello e Castiglionde della Pescaia; Marina di Grosseto – Le Marze; Isola d’Elba – Località Mola e Fonza; Livorno – San Vincenzo
VENETO: Bibione – Bagni Comunali Bibione Faro e La Spiaggia di Pluto
SARDEGNA: Caprera – Porto Palma

Viaggiare con i cani: gli albergi, B&B e agriturismi

Uno dei problemi maggiori di quando decidiamo di portare in vacanza il nostro amico a quattro zampe è quello di individuare delle strutture alberghiere disposte ed attrezzate per ospitare gli animali.
A darvi una mano nello scovare questi luoghi diversi siti internet:
pets.italyhotels.it  Il portale promosso da Federalberghi raccoglie tutte le strutture alberghiere disponibili ad accogliere Fido. 
bed-and-breakfast.it/vacanze_animali
  Qui troverete una lista di B&B  che ospitano gli amici pelosi.
dogwelcome Oltre alle strutture ricettive troverete consigli sul viaggio con l’amico a quattro zampe e tutti i servizi a lui dedicati in Italia.
vacanzea4zampe  La Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, con il patrocinio del Ministero della Salute, attraverso questo sito internet indica una serie di servizi (spiaggie, villaggi turistici,bar, pizzerie, ristoranti, residence…) dedicati agli animali domestici.

Il cane in aereo: le regole 
Volare con il nostro cane non è certo un’impresa semplice (a volte anche sconsigliato) quindi è opportuno prima di mettervi in viaggio informarvi sulle modalità d’imbarco dell’animale della linea aerea scelta.
Tutte le compagnie aeree consentono che cani di piccola taglia possono viaggiare al fianco del padrone in cabina, purché custoditi in trasportini col fondo impermeabile. Il trasportino deve consentire al cane di stare in posizione comoda, di potersi girare e accucciarsi e  dev’essere ben areato, impermeabile e robusto.
Se invece il peso del nostro cane più quello del contenitore supera i 10 kg, l’animale dovrà viaggiare nella stiva: sarà imbarcato dallo scalo merci e viaggerà all’interno di apposite gabbie messe a disposizione dalla compagnia aerea.

In treno con il cane
Avete intenzione di spostarvi con il treno? Se desiderate portare in viaggio il vostro cane, informatevi sulle modalità di trasporto previste dalla compagnia ferroviaria scelta.
Trenitalia ammette il trasporto gratuito di cani di piccola taglia, gatti ed altri piccoli animali domestici da compagnia, nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni, che devono essere custoditi nell’apposito contenitore di dimensioni non superiori a 70x30x50 e tale da escludere lesioni o danni sia ai viaggiatori che alle vetture. È consentito un solo contenitore per ciascun viaggiatore.
Per ogni contenitore eccedente le dimensioni ammesse dovrai pagare, salvo diversa disposizione tariffaria, la penalità di 8,00 euro e dovrai comunque scendere alla prima stazione di fermata del treno.
Nel caso di un cane di qualsiasi taglia, bisogna acquistare un biglietto alla tariffa ordinaria n. 1/Espressi di seconda classe ridotta del 50% (senza l’importo della prenotazione). E’ inoltre sempre richiesto l’acquisto dell’intero compartimento. Fuori dal compartimento devi tenere il cane al guinzaglio e munito di museruola.
Mentre sui treni Regionali puoi trasportare, salvo diversa disposizione regionale, un cane di qualsiasi taglia, provvisto di museruola e guinzaglio, sulla piattaforma o vestibolo dell’ultima carrozza, con la sola esclusione dell’orario dalle 7 alle 9 del mattino dei giorni feriali dal lunedì al venerdì, acquistando un biglietto di seconda classe alla tariffa prevista per il percorso effettuato ridotta del 50%.
Importante: E’ necessario avere il certificato di iscrizione all’anagrafe canina (o il “passaporto” del cane per i viaggiatori provenienti dall’estero), da esibire al momento dell’acquisto del biglietto per l’animale ed in corso di viaggio. Se trovati sprovvisti del certificato a bordo treno si è soggetti a penalità e si deve scendere alla prima fermata.
INFO: www.trenitalia.com

Fido Park: le stazioni di servizio per i viaggiatori con la coda 

Quando viaggiate in auto con il vostro amico peloso non dimenticate di fare frequenti soste per permettere all’animale di sgranchirsi le zampe e reidratarsi. Lasciarlo per lunghe ore all’interno della macchina assolata nuoce gravemente alla sua salute, quindi è bene individuare una stazione di servizio con Fido Park annesso. In queste aree collocate all’esterno degli Autogrill troverete, oltre all’acqua corrente, anche delle cuccie all’ombra di gazebo isolate termicamente per garantire una temperatura ideale anche nei mesi più caldi.
Ecco una lista delle aree di servizio dotate di Fido Park:

Secchia Ovest A1 – Milano/Bologna, Modena (dir. sud)
Badia al Pino Ovest A1 – Firenze/Roma, Arezzo (dir. sud)
Lucinignano Ovest A1 – Firenze /Roma, Monte S. Savino-Val di Chiana (dir. sud)
Tevere Est A1 – Roma/Firenze, Attigliano-Orvieto (dir. nord)
La Macchia Ovest A1 – Roma/Napoli, Agnani (dir. sud)
La Macchia Est A1 – Napoli/Roma, Agnani (dir. nord)
Stura Ovest A26 – Alessandria/Votri, Ovada (dir. sud)
Stura Est A26 – Voltri/Alessandria, Ovada (dir. nord)
S. Ilario Nord A12 – Roma/Genova, Genova-Nervi (dir. nord)
Madesano Ovest A15 – Parma/La Spezia, Parma-Fornovo (dir. sud)
Brianza Sud A4 – Milano/Venezia, Agrate (dir. nord)
Po Est A13 – Bologna/Padova, Ferrara Nord (dir. nord)
Silario Ovest A14 – Bologna/Ancona, Castel S. Pietro (dir. sud)
Montefeltro Est A14 – Ancona/Bologna, Riccione (dir. nord)
Conero Ovest A14 – Ancona/Pescara, Osimo-Loreto (dir. sud)
Murge Est A14 – Taranto/Pescara, Bari Nord (dir. nord)
Calaggio Nord A16 – Canosa/Napoli, Macedonia-Vallata (dir. nord)

Nella valigia di Fido: cosa metto?  
Prima di intraprendere un viaggio con il vostro amico a quattro zampe procedete con il preparare tutto il necessario per non incappare in spiacevoli sorprese. Importantissimo mettere in valigia i documenti che appartegono al vostro animale: il passaporto europeo ed il libretto sanitario.
Il passaporto europeo è obbligatorio se progettate una vacanza fuori dal nostro paese, questo documento dovrà essere rilasciato da un  veterinario incaricato dalle autorità competenti. Sul passaporto andrà riportata la presenza di microchip e/o tatuaggi. Esso conterrà inoltre i dati anagrafici dell’animale, le vaccinazioni effettuate, l’elenco delle visite mediche e dei trattamenti effettuati contro le zecche o l’echinococco. Mentre il libretto sanitario rappresenta uno strumento utile per ogni genere di evenienza.
La medaglietta personalizzata è un’oggetto indispensabile per rendere il vostro peloso identificabile grazie alle informazioni contenenti , ovvero un numero di telefono scritto in modo chiaro e leggibile al quale sia possibile rintracciarvi in caso di smarrimento. Portate con voi anche una foto recente del vostro animale, se si dovesse  perdere, una foto per poterlo mostrare sarà di grande aiuto a chi vi vorrà aiutare.
E’ buona norma disporre anche di  un kit di pronto soccorso per il vostro amico a quattrozampe con alcuni prodotti d’emergenza consigliati dal veterinario (antidolorifico, antiemetico, un antibiotico in caso di ferite, un laccio emostatico…)
Ovviamente non dimenticate a casa paletta e sacchetti igienici per pulire i bisognini di Fido e delle confezioni di salvettine bagnate da usare in caso di problemi di stomaco o di intestino durante il viaggio.

Prima di partire passa dal veterinario 

Ricordate prima di recarvi in qualsiasi località di vacanza, portate il vostro cane a fare una visita dal veterinario per constatare lo stato di salute dell’animale. Proprio il vostro medico attraverso la visita potrà rilasciarvi i certificati idonei per affrontare il viaggio.
Oltre alla visita, sarà necessario vaccinare il cane contro la rabbia in certi casi, oppure contro l’epatite virale, la leptospirosi, la bordetella, e la malattia di Lyme.
Sarà probabilmente necessario effettuare un prelievo di sangue per accertarsi che l’animale non abbia contratto la filaria e in seguito praticare all’animale una terapia per scongiurare l’attacco di questo famigerato parassita, trasmesso dalle punture delle zanzare.
Importante: Non date mai al vostro animale medicine se non autorizzati dal veterinario.

http://www.stilenaturale.com/news/1451/Le-vacanze-con-il-cane-alberghi-spiagge-e-autogrill-dove-portare-l-amico-a-4-zampe.html

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